CHI SONO

 

Per quarant'anni la mia vita si è distribuita un po' su tutta l'Italia: Cesena, Milano, Bari, Milano, Vicenza, Verona, Venezia, Milano,...

Nel frattempo mi sono diplomata al liceo classico, ho preso una laurea in lingue all'università Cattolica di MIlano con una tesi (che ha ricevuto il premio Mario Rossi) su The Beggar's Opera di John Gay, una straordinaria opera comica del 1721 da cui poi Bertold Brecht ha ricavato la sua Opera da Tre Soldi.

Ma la cultura in Italia non è molto remunerativa. Così ho seguito un master in marketing e pubblicità, poi ho cominciato a lavorare sia in agenzie che in aziende. Nel frattempo continuavo a studiare l'adorato XVIII secolo, mentre esercitavo la mia capacità di traduttrice non solo sui classici ma anche sui testi pubblicitari (per certi versi, molto più difficli da tradurre).

La mia vita è sempre stata legata indissolubilmente ai libri, a volte in modo quasi magico perché mi sono ritrovata a vivere le stesse situazioni delle opere che mi avevano più colpito.

Nei momenti difficili ho sempre fatto ricorso ai libri, che non mi hanno mai tradito e mi hanno immancabilmente offerto un'ancora di salvezza.

Molti di quelli che leggevo, però, non venivano tradotti in italiano per l'ingiustificata miopia del mondo editoriale e per una altrettanto ingiustificata visione negativa dei lettori.

Così, dieci anni fa, è nata l'idea di tradurli nel tempo libero per i miei amici.

L'idea ha avuto successo, le pagine settecentesche proposte sono state molto apprezzate proprio da chi non aveva mai letto niente del periodo, considerandolo a priori noioso/difficile/obsoleto, e così ho deciso di tentare la sorte e proporle agli editori.

Dopo i rifiuti di molte case editrici, finalmente Sellerio ha accettato di pubblicarle e il risultato è stato superiore alle aspettative: dopo soli sei mesi dalla pubblicazione, PARLANDO DI DONNE - Lettere a un quotidiano inglese del '700 andava in ristampa, pur senza aver attirato l'attenzione dei grandi quotidiani e dei critici letterari.

L'esperienza positiva mi ha incoraggiato a proseguire le mie ricerche sul '700 inglese e francese, vera miniera di opere dimenticate persino nei loro paesi di origine.

Quando trovo un libro interessante per il pubblico odierno lo propongo agli editori, sempre fedele alla filosofia settecentesca, che vuole coniugare cultura e divertimento e detesta la noia.